mandorla

Granita alla mandorla

Godetevi questa granita, e sognate di essere in Sicilia, dove la coltivazione del mandorlo è un vero e proprio culto. Per fare una granita di bontà rara abbiamo fatto fare la pasta di mandorle (realizzata rigorosamente con la miglior cultivar della regione, la celebre Pizzuta d’Avola) da un bravissimo artigiano locale, e poi l’abbiamo frullata, rigorosamente “a freddo” con l’acqua della sorgente Sparea® e lo zucchero di canna bianco. Abbiamo così ottenuto una granita davvero eccellente, che morirà felice sommersa da uno strato di panna montata.

mandorla pizzuta d'avola

mandorla pizzuta d'avola

Da sempre la mandorla costituisce un componente fondamentale della pasticceria italiana: testi letterari di tutti i paesi del bacino del Mediterraneo danno ampie testimonianze di questo frutto di millenaria coltivazione, lavorato in genere con miele, latte e frutta fresca o secca. La mandorla viene raccolta battendo i rami del mandorlo con canne lunghissime, nel periodo tra Luglio e Agosto, e facendo cadere le stesse mandorle su appositi teloni stesi a terra. Sono diverse le cultivar coltivate,ma quella che più raccoglie l’approvazione degli appassionati è la famosa Pizzuta d’Avola: coltivata nelle zone circostanti il comune di Noto, è anche la più utilizzata per l’industria di confetteria locale perché offre una lieve nota amarognola che sposa al meglio la dolcezza talvolta stucchevole dei confetti.

acqua di sorgente sparea®

acqua di sorgente sparea®

Si, avete letto bene. Proprio come fareste voi, abbiamo scelto di realizzare i sorbetti e la granita siciliana con acqua della Sorgente Sparea®. L'acqua Sparea® nasce in un luogo unico delle Alpi piemontesi ed è pura e leggerissima. È vero… siamo un po' pazzi ... ma la differenza si sente!

 
VALORI NUTRIZIONALI

Valori Nutrizionali/100g

Calorie730 Kj
175 Kcal
Grassi10,9 g
   di cui saturi g
Carboidrati15 g
   di cui zuccheri g
Proteine4,3 g
Sale g

VEDI GLI INGREDIENTI


Nelle gelaterie Grom lavoriamo frutta a guscio, arachidi, soia, uova e latte; minime tracce di questi ingredienti possono così essere presenti anche nei gelati che abitualmente non li contengono.